La Musica In Russia Nel XIX Secolo

Le Scuole Nazionali Dell’ Est

 

Contesto Storico e Sociale

 

Nel secolo XIII i mongoli di Gengis Kan (l’orda d’oro), invasero e sottomisero la Russia, rimanendovi quasi tre secoli. La Russia si rese indipendente dai mongoli con Ivan III e Ivan IV detto Il terribile, nel sec. XVI. Più tardi, nel secolo XVIII, Pietro I detto “Il Grande”, non si accontenterà dell’indipendenza dai mongoli, ma farà una guerra ad oltranza alle tradizioni e ai loro costumi che ovviamente, in tre secoli, avevano fatto presa sulla popolazione.
 
Ad esempio, se qualcuno veniva sorpreso a passeggiare con vestiti alla tartara, veniva bastonato selvaggiamente dalla soldataglia di Pietro, oppure, quando i soldati entravano nelle case della gente ( naturalmente senza invito ) e sorprendevano questi poveretti a mangiare cibo cucinato secondo usanze mongole, erano ancora botte e bastonate. L’atteggiamento così eccessivamente "anti-orientale" di Pietro il Grande era talmente ...... “eccessivo” appunto, che arrivò a far uccidere suo figlio (alcuni sostengono che lo fece personalmente), perché quest’ultimo aveva più volte dimostrato una spiccata simpatia per le usanze mongole e pertanto temeva che una volta succedutogli al trono, potesse vanificare tutto il suo operato. In questa politica di “occidentalizzazione forzata”, possiamo malgrado tutto, vedere qualcosa di positivo....per l'Italia almeno; infatti Pietro I a questo fine, invitava spesso dall’Italia, compagnie teatrali e faceva rappresentare in Russia melodrammi italiani. La stessa cosa farà Caterina II, più avanti. Grazie a queste circostanze (ed anche naturalmente alla personale genialità dei musicisti italiani), il melodramma italiano fu assai favorito nella sua espansione.
 
Durante il secolo XVIII, in Russia dominava il melodramma italiano (come nel resto dell’Europa); la musica strumentale invece era d’impronta tedesca. Dopo il crollo della potenza napoleonica, la Russia acquistò prestigio ed importanza agli occhi dell’Europa, in quanto aveva contribuito non poco a questo evento; di conseguenza, ci fu un ulteriore avvicinamento alla vita culturale e musicale d’Occidente.

 

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Nascita delle scuole Nazionali

 

Con il manifestarsi della corrente filosofico-letteraria chiamata “Romanticismo”, di cui abbiamo parlato nei precedenti capitoli, vengono scoperti nuovi valori, tra i quali l’amore per la propria terra. Questo sentimento avrà ripercussioni diverse, in base alle caratteristiche politico-sociali dei Paesi dell’epoca. La Russia, la Norvegia, la Cecoslovacchia ed altri che non potevano vantare una grande e ricca tradizione musicale di carattere dotto, come invece potevano farlo l’Italia, la Francia e la Germania, sentirono la necessità di fondare le famose “scuole nazionali” con il precipuo compito di rivalutare il genere autoctono ( la musica popolare folkloristica del luogo ), elevandolo ad arte, in modo tale che rispecchiasse lo spirito di quelle popolazioni e che queste potessero immedesimarsi in esso. Tutto questo, attingendo dal folclore popolare quanto mai ricco. Dietro l’esempio della Russia, molti altri Paesi si mossero in questo senso.

 

Il Fondatore Della Scuola Russa

E Il Gruppo dei Cinque

 

Personaggi

 

Michail Ivanovic Glinca

 

(Novospasskoe Smolensk 1 giugno 1804 – Berlino 15 febbraio 1857)

 

Fu il fondatore della “scuola nazionale russa”. Compì numerosi viaggi a Milano dove conobbe Bellini e Donizzetti, a Parigi, a Berlino e in Spagna dove si interessò del folklore iberico cercando, a sua volta, un’ispirazione musicale genuina di carattere tipicamente russo; questo lo fece con “Una vita per lo Zar” . Il suo tentativo si perfezionò con “Il convitato di pietra” in cui introdusse altri elementi più vicini alla sensibilità russa. L’esempio di Glinka stimolò altri musicisti, ma soprattutto un gruppo di giovani dilettanti dell’esercito, che passò alla storia come “Il Gruppo dei Cinque” o “La banda invincibile” ; essi diedero un impulso incredibile alla Nuova scuola tanto che altri imitarono il loro gesto.

 

Il Gruppo Dei Cinque

 

 Personaggi

 

Milij Alekseevic Balakirev

 

(Nižnij Novgorod 2 gennaio 1837 – Pietroburgo 29 maggio 1910)

 

Fu il capo storico del gruppo; si attivò per numerose ricerche di musica autoctona locale.

 

Cesar' Antonovic Kjui

 

(Vilnius 6 gennaio 1835 – San Pietroburgo 13 marzo 1918)

 

Figlio di un ufficiale francese che si stabilì in Russia dopo la ritirata napoleonica, fu ingegnere militare e critico musicale.

 

Modest Petrovic Musorgski

 

(Pskov 21 marzo 1839 – San Pietroburgo 28 marzo 1881)

 

E’ considerato il massimo esponente del gruppo e insieme a Borodin e Rimski-Korsakov, spicca per genialità; egli rivalutò la musica popolare. Nelle sue composizioni emergono l’allegria sfrenata, l’impeto selvaggio, ma anche la delicatezza sentimentale delle popolazioni russe. Nell’Opera “Boris Godunov” , il popolo agisce da protagonista attraverso i canti popolari. Di antica nobiltà rurale, si trovò in crisi quando nel 1861 un decreto abolisce la servitù della gleba, privandolo del suo guadagno e obbligandolo a trovare un impiego nello Stato. Era un tipo ribelle e solitario; la sua salute minata dall’alcol peggiorò fino a condurlo alla morte. Fra i suoi lavori ricordiamo anche "Kovacina", "Quadri di una esposizione". Il suo operato rappresenta un passaggio importante della musica moderna perché influenzò non poco la musica di Debussy.

 

Aleksandr Porfir'evic Borodin

 

(San Pietroburgo 12 novembre 1833 – San Pietroburgo 27 febbraio 1887)

 

Borodin - Danze Polovesiane (dal Pricipe Igor)

 

Borodin - Danze Polovesiane

 

Fu medico e professore di chimica presso l’Accademia di Pietroburgo. Studiò musica come autodidatta e come Mussorgki, fu vero creatore geniale; le sue creazioni possedevano maggior senso lirico. Amava definirsi scherzosamente “un musicista della domenica”, in quanto malgrado il suo genio, era un dilettante. Le sue opere più importanti sono "Il Principe Igor" e "Nelle Steppe dell’Asia centrale".

 


 

 

Nikolaj Andreevic Rimskij-Korsakov

 

(Tichvin 18 marzo 1844 – Ljubensk 21 giugno 1908)

 

Fu il vero professionista del gruppo; grande appassionato di canti popolari. Insegnante di composizione al Conservatorio di Pietroburgo, curò le composizioni e l’orchestrazione dei suoi amici, badando a non alterare l’idea musicale; praticamente fu il loro consulente tecnico. Fu insegnante di Stravinski, uno degli ultimi geni musicali del nostro tempo. Nelle sue melodie traspaiono motivi popolari su scale modali (che nel repertorio popolare sono sempre esistite) le quali saranno da lui fuse, nel contesto melodico, con grande maestria. Anche lui influenzò la musica di Debussy.  Fra i suoi lavori ricordiamo "Schèhèzade", "Sadko" "Mozart e Salieri". Famosissimo il "Canto Indù".

 

1° Frammento

 

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2° Frammento  (Danze Polovesiane)

 

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Questo bellissimo brano dal titolo “Le danze polovesiane”, tratto dall’Opera “Il Principe Igor”, ha una bellezza particolare. Nella prima metà del secolo scorso, in America , su questo motivo venne fatto un arrangiamento lasciando però intatta la parte essenziale, creando così una canzone famosissima dal titolo “Straniero fra gli angeli”. 

 

Canto Indù

 

Sadko Song of India Rimsky Korsakov

 

1° Frammento

 

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2° Frammento (Canto Indù)

 

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3° Frammento  (Canto Indù)

 

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Nell’ascoltare la melodia qui sopra, possiamo notare molti passaggi in cui il movimento melodico assume una caratteristica un po’ esotica; questo a causa degli elementi modali presenti. Infatti l’autore essendo un amatore della musica popolare, rispetta la spirito di queste composizioni genuine dalle quali trae ispirazione per i suoi lavori.

 


 

Musicisti Russi Legati Al Romanticismo Occidentale

 

Le varie correnti musicali russe

 

Non tutti i musicisti russi di questo periodo sentirono l’esigenza di trovare un canale, una forma di espressione che fosse consona alla sensibilità della popolazione di quel Paese; infatti questi si lasciarono influenzare dallo stile occidentale, anche se a volte traspare dalle loro composizioni il colore di quelle terre. Essi s’ispirarono alla Germania, per la parte strumentale e all’Italia per quella vocale. Fra questi musicisti troviamo nomi eccellenti considerati dei giganti della musica classica 

 

Personaggi

 

Petr Il'ic Cajkovskij

 

(Kamsko-Votkinsk 7 maggio 1840[1] – San Pietroburgo 6 novembre 1893)

 

Frequenta la Società musicale russa ( divenuta poi Conservatorio). Appena diplomato fu insegnante di Armonia al Conservatorio di Mosca. Una ricca ammiratrice, Nadejda von Mek ( la stessa che prese sotto la sua protezione Debussy), gli assicura una pensione annua di 6.000 rubli.. Fu anche un apprezzato direttore d’orchestra in Europa e negli U.S.A. venne insignito della laurea ad honorem presso l’Università di Cambridge. Malgrado il successo, il suo carattere schivo e pessimista non gli consentì di goderne appieno. La sua musica si rifà alla concezione italiana e francese. Famosissimi sono "Il lago dei cigni", "Lo schiaccia noci" e il "Capriccio italiano".

 

Pëtr Il'ič Čajkovskij - Capriccio Italien Op.45

 

P J Tsckaikosky Capriccio Italiano

 

Capriccio Italien , Op 45 P I Tchaikovsky

 


Anton Grigorevic Rubinstejn

 

(Ofatinţi 28 novembre 1829 – Peterhof 20 novembre 1894)

 

Fondatore del Conservatorio di Pietroburgo e il fratello ...

 

Nikolaj Grigorevic Rubinstejn

 

(Mosca 2 giugno 1835 – Parigi 23 marzo 1881)

 

Fondatore del Conservatorio di Mosca; furono entrambi legati al Romanticismo occidentale e ai suoi modelli.

 

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La Morte Del Cigno Colori

 

La Morte del Cigno

 

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I due brani qui proposti, sono fra i più celebri di tutta la produzione di Ciaijkovski; nel “Capriccio italiano” vediamo tutta la sua sensibilità rivolta verso lo stile italiano. La melodia, da come si può constatare, è assai dolce e malinconica.
 
Nel balletto ”La morte del cigno” invece, possiamo percepire il dramma della morte di un animale tanto maestoso quanto bello.

 


 

Le Scuole Nazionali Di Altri Paesi

 

Come si è detto, altri Paesi dell’Est europeo imitarono l’esempio della Russia dando vita ad altre “Scuole Nazionali”; fra queste ricordiamo quelle della Boemia e Moravia, Norvegia, Finlandia, Spagna in cui vennero dati alla luce grandi capolavori

 

 

Scuola di Boemia e di Moravia

 

Personaggi

 

Bedrich Smatana

 

(Litomyšl 2 marzo 1824 – Praga 12 maggio 1884)

 

Prima vera personalità di questa corrente, fu anche direttore della Società Filarmonica di Goteborg (Svezia). A Praga inaugurò una scuola musicale e una corale. In seguito dovette lasciare tutti gli impegni perché anche lui, come Beethoven, divenne sordo e si dedicò unicamente alla composizione scrivendo in questo periodo, le sue opere migliori. Famosissimo è il Poema sinfonico "La Moldava"

 

La Moldava - Dignitatis Personae

 

La Moldava

 

Orchestra Filarmonica di Bacau - Smetana La Moldava

 

 


 

 

Antonin Leopold Dvoràk

 

(Nelahozeves 8 settembre 1841 – Praga 1º maggio 1904)

 

Fu amico di Brahams che conobbe a Vienna. Divenne famoso con le “Danze Slave”, per piano. Diresse le sue opere in tutto il mondo e fu direttore al Conservatorio di New York. Carico di onori tornò a Praga dove riprese ad insegnare. Ricordiamo di lui la “Sinfonia del Nuovo Mondo” e il quartetto per archi chiamato “L’americano”.

 

A. Dvořák Sinfonia n° 9 Secondo Tempo

 

A. Dvořák Sinfonia n° 9 Secondo Tempo Parte 1

 

Curiosità

 

Egli era un ammiratore dello stile di vita americano. Ad esempio, fra un servitore e il suo padrone, apprezzava il fatto che fra i due esistesse un rapporto puramente economico ovvero, il servo lavorava per il padrone semplicemente perché era da lui pagato e non, secondo l’antico concetto europeo, perché quest’ultimo fosse un essere superiore.

 

1° Frammento

 

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2° Frammento (la Moldava)

 

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Scuola Norvegese

 

Personaggi

 

Edvard Grieg

 

(Bergen 15 giugno 1843 – Bergen 4 settembre 1907)

 

E’ il massimo rappresentante della scuola norvegese. In seguito ad un viaggio a Copenaghen, in cui conobbe molti musicisti, nacque in lui l’interesse per la musica popolare norvegese. Fondò “La Società Musicale” che diresse per molti anni e fu insegnante a Oslo. Una pensione del governo, gli consentì di occuparsi a tempo pieno della composizione Nel 1906, organizza a Bergen il primo festival di musica norvegese. Ricordiamo fra le sue composizioni: "Danze Sinfoniche", per orchestra, "Sonate e Danze e canti norvegesi", per piano; famosissimo è Il mattino.

 

Peer Gynt - Il Mattino (Morning Mood)

 

1° Frammento

 

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2° Frammento  (Il Mattino)

 

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3° Frammento  (Il Mattino)

 

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Scuola Finlandese

 

Personaggi

 

Johan Christian Julius Sibelius

 

(Hämeenlinna 8 dicembre 1865 – Järvenpää 20 settembre 1957)

 

La Finlandia ebbe in lui il suo massimo rappresentante. Iniziò i suoi studi musicali a Helsinki concludendoli a Berlino e Vienna; divenne in seguito professore a Helsinki. Il governo riconosciute le sue capacità, gli concesse una pensione a vita onde poter comporre tranquillamente senza altri pensieri. La sua produzione comprende "Sinfonie", "Poemi sinfonici", "Suites", "Ouverture" e il famoso "Walzer triste". Le sue melodie, più che ispirarsi a canti popolari, s’ispirano a storie e aneddoti del suo Paese e più avanti, superò il limite nazionalista, cercando un’espressione più interiore.

 

Jean Sibelius - Valse Triste

 

Sibelius - Valse Triste

 

1° Frammento 

 

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2° Frammento   (Walzer triste)

 

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Scuola Spagnola

 

La Spagna, dopo la splendida epoca musicale della seconda metà del ‘500 (ricordiamo Tomas Luis da Victoria ), visse un lungo periodo di stasi, in cui si trovò esclusa dalla vita musicale europea. I musicisti che si adoperarono per la rinascita musicale spagnola (quella che rispecchia il carattere spagnolo), furono concertisti di successo, i quali vivevano generalmente a Parigi; a questo scopo composero melodie di stile tipicamente spagnolo attingendo al folklore. Ecco i rappresentanti principali

 

Personaggi

 

Pablo de Sarasate

 

(Pamplona 10 marzo 1844 – Biarritz 20 settembre 1908)

 

Violinista

 


 

Francisco Tarrega

 

(Villarreal 21 novembre 1852 – Barcellona 15 dicembre 1909)

 

Chitarrista

 


 

Isaac Albèniz

 

(Camprodon 29 maggio 1860 – Cambo-les-Bains 18 maggio 1909)

 

Pianista

 


 

Enrique Granados

 

(Lleida 27 luglio 1867 – La Manica 24 marzo 1916)

 

Compose poemi sinfonici, danze spagnole. A Barcellona fondò la Società di Concerti chiamata Granados

 

Manuel de Falla

 

(Cadice 23 novembre 1876 – Alta Gracia 14 novembre 1946)

 

Ultimo rappresentante della scuola spagnola, fu allievo di Felipe Pedrell. A Parigi ebbe contatti con Debussy e Ravel. Il suo fu in nazionalismo raffinato ed elegante. Fra i suoi lavori ricordiamo "L’Amore Stregone" con la famosissima "Danza del Fuoco". In Argentina, dove si trasferì, fece rappresentare "Homenaies", un brano per orchestra.

 

Barenboim - "El amor brujo" (Danza ritual del fuego) Falla

 

Danza ritual del Fuego - Manuel de Falla

 

 


 

 

Felipe Pedrell

 

(Tortosa 19 febbraio 1841 – Barcellona 19 agosto 1922)

 

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