L’Africa Nera e La Sua Musica

 

Poliritmia e Polifonia

 

L‘Africa malgrado sia stata una delle zone più studiate dal punto di vista musicale, presenta ancora molti punti oscuri su argomenti di grande interesse. Nella musica africana il ritmo è una caratteristica di massima importanza. Tutta la musica africana è animata da una grande vitalità ritmica che si ritrova sia nel repertorio strumentale che vocale. Possiamo considerare tipicamente africano, l’effetto prodotto da un intreccio di più ritmi eseguiti contemporaneamente chiamato: “Poliritmia” ossia, diversi disegni ritmici eseguiti contemporaneamente. Ognuna di queste linee ritmiche, ha a sua volta una semplice melodia diversa dalle altre. In questo possiamo vedere una “polifonia” che, pur se a livello semplice rispetto alla grande polifonia europea del 1400-1500, stupì non poco i primi esploratori bianchi dei secoli scorsi i quali credevano che la musica polifonica fosse esclusivamente cosa europea. Comunque, se la melodia polifonica africana è a un livello semplice, non è la stessa cosa per la ritmica la quale, in questi Paesi, raggiunge livelli davvero notevoli.

 

Il problema della poliritmia africana ha impegnato musicologi e specialisti per molto tempo. Innanzi tutto si è cercato di stabilire se fosse meglio valutare la poliritmia nel momento stesso della sua manifestazione, anche per cogliere i suoi aspetti più immediati ed interiori, oppure se analizzarla dopo la sua manifestazione, ossia a posteriori. Da qui nasce l’interrogativo ancora senza risposta circa la percezione cosciente o istintiva del ritmo, da parte delle popolazioni africane. Secondo alcuni i singoli esecutori sono indifferenti a quanto realizzano ritmicamente gli altri o perlomeno, lo percepiscono a livello inconscio. Secondo altri invece, tutti i ritmi sono percepiti con vigile attenzione da tutti i musicisti che si esibiscono, e anche da chi ascolta.

 

In effetti è difficile pensare che complicati disegni ritmici si manifestino così, casualmente e quello che ascolta, lo faccia in modo incosciente e indifferente altrimenti a quale scopo ascolterebbe? Tali dilemmi probabilmente hanno origine da falsi preconcetti circa l’Africa e la sua Storia. Questa mentalità deriva, forse, da quando nel secolo scorso i famosi esploratori Syankey, Brazzà ed altri, fecero dell’Africa un quadro quanto mai desolato e povero, tanto da indurre gli europei a considerare questo Continente come appena uscito dal Neolitico e gli africani, come un popolo primitivo, inferiore, in fase evolutiva e pertanto non in grado di fare un qualche cosa che richieda un minimo di capacità intellettiva.

 

Essi erano sicuramente in buona fede tuttavia ignoravano che in passato, in Africa ci furono in imperi e civiltà grandiose, ben organizzate e strutturate, in continui rapporti commerciali con l’Arabia, l’India, e la Cina e che il loro impoverimento e degrado fu causato proprio da quando incominciarono i primi contatti con l’Europa. Sovente infatti gli europei, dopo aver stabilito in un primo tempo buoni rapporti diplomatici con la popolazione, sfruttavano abilmente le inimicizie e odi locali fra tribù e tribù, con il preciso scopo di destabilizzare e di conseguenza, di dominare meglio dopo averne preso il sopravvento. Come diceva Giulio Cesare: “Dividi et impera” (Dividi e regna). A questo aggiungiamo la grande deportazione nera nelle Americhe, avvenuta nel XVIII e XIX sec. che per finire sarà causa della guerra civile negli U.S.A. fra nordisti e sudisti (così che, neanche fra i bianchi questa attività risultò un bene), non è difficile immaginare come questo Continente ad un certo punto, si sia ritrovato come collassato e in un grave stato di arretratezza e povertà. Il periodo aureo delle civiltà africane, è senz’altro l’epoca contemporanea al nostro medio-evo ma a parte l’Egitto che ben conosciamo, ci furono civiltà avanzate quando Roma era ancora un gruppo di capanne e di pastori

 

Il nostro viaggio nel mondo musicale africano, comincerà da Occidente dove ci soffermeremo in quelle zone di maggior interesse e, proseguendo in senso circolare “anti-orario”, arriveremo a ricongiungerci con l’Egitto appena visto.

 


 

Le civiltà africane

 

Benin

 

Nelle zone occidentali, in quella parte che viene chiamata “Costa d’Avorio”, nel medio-evo fiorirono imperi di notevole importanza; fra i tanti ricordiamo quello di Benin che si trovava nell’attuale Nigeria e parte del Camerun. Sono famose le sue sculture in bronzo, particolarmente originali. Tale civiltà si sviluppò in modo autonomo, senza influssi stranieri. Il suo primo re risale al IX se. d C. Anche se senza poteri, un suo discendente è tutt’ora vivente.

 

Regno Del Benin

 

L’Impero Del Fuoco

 


 

Ghana

 

Anche l’impero del Ghana fu molto famoso, specialmente per le sue miniere d’oro. Apparve nel secolo III d C e durò per un millennio. Dopo il 1000, si estendeva su una buona parte dell’odierna Mauritania (Sud del Marocco), Senegal e Mali. Ebbe regolari rapporti commerciali con la costa mediterranea. Antichi racconti arabi affermano che prima della nascita di Maometto, si erano succeduti 20 re chiamati: “I padroni dell’oro” Si racconta che durante i loro banchetti, erano presenti fino a 10.000 persone.

 

Africa

 

Musica Africana - Ndive Muroyi

 

Musica Africana - Oxam

 

Congo - African Diva Barbara Kanam

 

African Ethnic Music

 

Africa - Relax

 

Mama Africa

 


 

Il Mali

 

Si formò verso il 1050, divenendo potentissimo sotto Sundiata Keita, detto: “Leone affamato”. Si dice che il vicino re conquistò il Mali, uccidendo il padre di Sundiata ed i suoi undici fratelli, risparmiando però Sundiata in quanto, essendo piccolo e fragile, non sembrava potesse sopravvivere. Invece Sundiata sopravvisse e crebbe, divenendo potente e nel 1235, sconfisse il suo nemico. In seguito conquistò il Ghana, divenendo uno dei più potenti imperi neri. Si racconta di un successore di Sundiata, Kankan Mussa, che un giorno partì per la Mecca, attraversando l’Africa del Nord con 60.000 persone di cui 12.000 schiavi ognuno dei quali teneva in testa una pepita d’ora.

 

Di passaggio al Cairo però, vi fu un vero crollo del valore dell’oro. Al suo ritorno, il re si portò dietro un grande architetto arabo; Ibraim-es Babeli, che abbellì le città del suo impero. Nel 1490 appare un altro grande regno, quello di Songai, che in breve tempo si estese dalle coste atlantiche, fino al centro del Sahara. Il primo re fu Soumi (Salvatore), un vero genio militare. Il suo successore Aschia Mohammed si circondò di dotti, saggi, artisti ed estese le zone coltivabili. Sotto di lui, nel 1500, il regno raggiunse il massimo della prosperità. Nel 1591 però, venne sottomesso dal sultano del Marocco.

 

Impero Del Mali

 

Orgoglio d’Africa

 


 

 

Yombo Massanga

 

Richard Bona - Eyala

 

La Muha

 

Champeta Africana - La Mencha

 

africa

 

africa

 

africa

 

africa

 


 

L’Arrivo Dei Portoghesi

 

I portoghesi nel XV sec. risalendo il fiume Congo, vennero in contatto con Manikango, il sovrano di un ricco e potente impero che occupava gli attuali territori dello Zaire, Angola e Congo. Dopo un breve periodo di buoni rapporti diplomatici tanto che il figlio del re, Nzinga Dam Enrique, studiò a Roma divenendo sacerdote e tornato in Patria fu vescovo e rappresentante del papa. Ma in seguito, i rapporti si deteriorarono al punto che, per finire, nel 1665 l’ultimo re del Congo, dopo essere stato vinto, venne decapitato dai portoghesi.

 

Le popolazioni dell’Africa meridionale, specialmente gli Zulù, sono famose per i loro cori a sole voci maschili, altamente suggestivi. In altri luoghi come il Congo ad esempio, il coro femminile risponde a quello maschile come in un dialogo musicale (Forma antifonale). In questa musica vediamo una polifonia evidente, le cui differenti voci chiudono o aprono la frase, su accordi consonanti. La polifonia di questi popoli, si differenza dalla nostra come struttura; una voce non ha ancora terminato la sua frase, che si innesta a mo’ di risposta, un’altra voce. Una melodia sale, l’altra scende sulla base di un unico disegno melodico, come potrebbero essere le liane che sono avvolte ad un tronco principale.

 

Erile-Chant Zoulou

 

Zulu Music

 

South African Zulu Music

 

Masithi

 

Massai Traditional Dances

 

Masai Tribe Dances

 

The Aka Pygmies

 

Tribù Dei Masai

 

Royal Zulu Reed Dance

 

La differenza etnologica, compresi gli stili di vita (e musicali) fra neri africani e la gente del Maghreb, è notevole. La musica dei secondi, essendo di matrice araba, esclude forme polifoniche e accordi consonanti, sviluppando invece, ad un livello più elevato, le fioriture, gli abbellimenti e i vocalizzi, tipicamente arabi. Nella musica dell’Africa nera invece, sovente troviamo accordi consonanti e polifonici uniti da una grande vivacità ritmica. Le civiltà lungo la costa orientale del Continente e dell’interno, si svilupparono nel medio-evo numerose, e tutte di impronta commerciale. Fra le tante, Mogadiscio, Mombasa , Zanzibar. Una di queste, Kilw, sorgeva su di un’isola del Sud, dell’odierna Tanzania, vicino a Mozambico, ed estese la sua influenza fino all’attuale Beira nella città di Sofala.

 

Jambo Bwana - Hakuna Matata

 

Jambo Bwana - Swahili

 

Maasai Music

 

Jambo Bwana - Kenya

 

Jambo Bwana

 

Saida Karoli - Ndombolo

 

Maasai Music

 


 

Fine Di Un’ Epoca

 

Tale città Sofala, come le altre di questa fascia territoriale, appartiene alla civiltà “Swali”. Queste civiltà si svilupparono grazie ai fiorenti commerci con l’estremo oriente, dove veniva esportato il metallo proveniente dall’interno e insieme a quello purtroppo, anche schiavi. Nel 1497 questo sistema di scambi pacifici, venne bruscamente sconvolto dall’arrivo dei portoghesi che, una dopo l’altra, distrussero le città della costa distruggendo, tra l’altro, la grande rete commerciale che univa le coste africane con l’Arabia, l’India e la Cina da diversi secoli. Anche l’interno dell’Africa orientale beneficiava di questo commercio, grazie al quale, si svilupparono città come “Monomatapa” e “Zimbabwe”. Nel 1628 i portoghesi distrussero quella di Monomatapa; quella di Zimbabwe fu vinta e distrutta nel 1800, da una tribù guerriera che proveniva dal Sud.

 

africa

 

Dopo circa un secolo, quasi come a completare l'opera, ci fu l’invasione degli inglesi. Le civiltà del Nord est africano lungo la costa del Nilo, sorsero molto prima di quelle menzionate fino a ora. Il regno di Axum sorse circa nel IV e III a C fra l’Etiopia e il Sudan. Divenne prospero con l’esportazione dell’avorio, oro, ebano, aromi, belve e importazione di olio, vino, manufatti egiziani e siriani. Raggiunse il massimo splendore nel 350 d C con il re Ezone che si convertì al cristianesimo. In seguito, dopo la diffusione del cristianesimo nella Nubia, il regno di Axum viene sconfitto dagli arabi e così tale civiltà decadde del tutto. Furono tra l’altro obbligati a pagare un tributo annuo di numerosi schiavi. Tornando al sec IX a C, sull’esempio dei faraoni egizi sorse la civiltà dei nubiani; la sua capitale fu Napata e divenne potentissima tanto che nel 751 a C sottomise l’Egitto restandoci fino a quando non furono cacciati dagli assiri. Vicino a Meroe, ancora oggi troviamo grandi mucchi di scorie, derivati dalla fusione del ferro. Da qui partivano carovane che esportavano utensili di ferro per tutta l’Africa. Provenienti da queste terre e diffuse anche in Egitto, esistono diverse melodie di origine antichissima che, cantate dalla gente natia, vennero ascoltate e trascritte dal francese Villoteau durante la campagna d’Egitto di Napoleone; esse costituiscono una preziosa testimonianza musicale di una civiltà tanto diversa dalla nostra.

 

africa

 

africa

 

Tshwane Traditional Dancers

 

Africa

 


 

Commenta La Storia...

 

Mappa Del Sito

 

 

Italia la Sua musica
Italia Meridionale
La Sicilia e Palermo
La Puglia e Bari
Calabria e Sardegna
Pagina 1
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
         
Musica Centro Italia
Musica Nord Italia
Europa Occidentale
Gran Bretagna
Centro Europa
Pagina 6
Pagina 7
Pagina 8
Pagina 9
Pagina 10
         
Europa Orientale
Paesi Islamici
Africa Nera
Islamici sull'Oceano
L’india Misteriosa
Pagina 11
Pagina 12
Pagina 13
Pagina 14
Pagina 15
         
Il Sud Est Asiatico
Estremo Oriente
Continente Americano
L’America Latina
L' Oceania
Pagina 16
Pagina 17

 

Valid HTML 4.01 Transitional

Indice

 

Home