Salve a Tutti !

 

 

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In questo Sito verrà esaltato tutto quello che di umano sta nell’essere umano e questo, proprio con il Computer. Contrariamente a quello che si poteva credere in un non lontano passato, il Computer e l’informatica in generale, hanno la prerogativa e  possibilità di fare questo, ed è quindi questo l'obiettivo principale di codesto Sito. Per raggiungere tale obiettivo quindi, verrà presa come base e punto di riferimento la musica, la quale è in grado di operare miracoli nel nostro animo e nella nostra morale, come sostenevano gli antichi greci. In fondo che cosa è la musica? La musica è l’armonia dei suoni, che potrebbe anche essere considerata sotto un aspetto scientifico, esattamente come fecero gli studiosi alessandrini, in quanto essa è il risultato di oscillazioni molecolari regolari (onde sonore), provenienti da un corpo elastico e che si propagano, tipo effetto domino, nell’aria fino ad arrivare al nostro udito, con tutte le leggi fisiche che regolano questo fenomeno (da qui ecco il titolo del Sito).

 

Secondo me però, la musica è un qualche cosa che potrebbe andare ben oltre i suoni stessi…esattamente come dovrebbe (ma ahimé non è) essere una società umana, nella quale ogni persona,  paragonabile ad una nota musicale, potrebbe e dovrebbe essere in perfetta armonia con le altre persone (o note) il tutto coordinato in una splendida corale di lavori, gesti, attività, atteggiamenti, conversazioni, affetti, iniziative ecc. Dalla musica, se siamo attenti osservatori, possiamo trarre degli insegnamenti importanti per la nostra vita. Infatti se noi prendiamo un suono qualsiasi esempio, un MI bemolle, suonato magari con un violino Stradivari, il suono sarà gradevolissimo, ma se non c’è altro che quello, esso non avrà alcun significato o interesse per noi. …Se però, prima di quel MI bemolle ci mettiamo tre SOL suonati un po’ più veloci, ecco che nella nostra mente scatta qualche cosa: l’inizio della 5 sinfonia di Beethoven….Chi nella sua vita, davanti ad una sorpresa, non ha esclamato: TA TA TA TAAAA  intonando i 3 SOL e il MI bemolle? Secondo me, questa elementare riflessione ha la sua importanza perché dimostra che l’essere umano, per essere felice e realizzato, deve essere inserito nella società, ma a condizione che in questa società ci siano l’armonia e l’equilibrio, esattamente come per le note che formano una sinfonia altrimenti, anche chi potrebbe illudersi di avere dei vantaggi rispetto ad altri, in detta società in realtà, non sarà mai felice a causa dei rapporti disorganizzati e di urto che avrà in continuazione con gli altri membri e questo, a causa della disarmonia appunto.    

 

Quello che dico a mio avviso, è assolutamente vero infatti, durante e subito dopo le due guerre mondiali, alcuni musicisti a fronte delle grandi catastrofi, non se la sentirono più di scrivere musica secondo i canoni tradizionali ovvero, rispettando le leggi dell’armonia in quanto, per loro, non aveva più senso considerando appunto questi orrori così che, cambiarono addirittura le regole armoniche per esprimersi meglio e scrivere musiche volutamente brutte (si fa per dire) per essere in sintonia con quello che era ( sarebbe bello poter dire: era) la società di cui facevano parte.         

 

 

Dopo la nascita della monodia e del melodramma, grazie alla famosa Camerata fiorentina, a cavallo dei due secoli XVI e XVII, il grande Bach, qualche annetto dopo, riuscì a trovare un terreno d’intesa fra i due stili musicali: Polifonia e Monodia nel senso che ad una voce, affidava la parte principale ma essa acquistava maggior valore grazie alle altre voci secondarie che procedevano in modo diverso, sempre polifonicamente, con l'unico fine, di dare alla prima maggior risalto. Famosissima è L’aria sulla 4 corda, dove vediamo la melodia principale procedere in quel percorso che tutti conosciamo, ma allo stesso tempo, con un’altra melodia autonoma, meno importante che prosegue per i fatti suoi dando alla prima, maggiore rilievo….come se la musica fosse una società di note e di linee melodiche in cui ognuna esiste per dare rilievo alle altre. Non credo si possa trovare questo nella società umana.

 

 
La prima volta che andai a Napoli, osservando dal Posillipo lo splendido golfo, rimasi meravigliato da tanta bellezza, poi incominciai a riflettere….quello che dava grande significato e bellezza allo scenario era, oltre che il Vesuvio che sta sulla sinistra, tutta la costa Sorrentina che sta di fronte al Posillipo però, chi si trova sulla costa Sorrentina, non percepisce più tale bellezza, ma da quella prospettiva potrà cogliere altre meraviglie, magari l’isola di Capri, Ischia, la costa del Posillipo che si trova di fronte ecc….questo significa che la bellezza, come tutte le cose positive (oltre alla bellezza), non sono fine a se stesse ma in relazione al contesto circostante, altrimenti si manifesterebbe la disgregazione. Anche un famoso verso di Giacomo Leopardi: ”La gioventù del loco vestita a festa, per le vie del borgo si spande, mira ed è mirata” esprime questo processo nel senso che uno non si veste bene per se stesso, ma per gli altri, se rispetta il suo prossimo naturalmente. Per questo, non si dovrebbe ricercare il nostro interesse in modo diretto, ma attraverso quello degli altri e ovviamente, provvedere a che tutti si uniformino a tale regola perché nella natura, è tutto predisposto in questo senso. E’ chiaro che questo potrebbe essere il fine ma, come diceva Lucio Battisti e Mogol, “Il coraggio di vivere questo, ancora non c’è”…ma prima o poi, verrà sicuramente....speriamo

 

Stando al significato del simbolo messo alla fine della pagina, anche il male, nel contesto del tempo ovvero, un "Eterno presente" in quanto è impossibile, nel nostro immaginario, localizzare sia il presente, l'inizio del tempo (che è sempre stato) e la fine del tempo (che sempre sarà), ha la sua utilità e ragione di essere, in quanto serve come punto di riferimento per valorizzare il bene; come diceva G. Leopardi: "Piacere figlio di affano" ed Epicuro: "La felicità è: pausa al dolore". Anche quando il male finirà sulla terra, di esso restera ancora il ricordo (quindi, in un certo senso, vivrà ancora) e servirà nei secoli futuri come "Monitor" per indurci a non commettere più gli stessi errori. A causa quindi di questo mio modo di considerare la musica, un po' come era quella di Martin Lutero (grande appassionato di questa arte) che la considerava un dono celeste fatto all'umanità, allo scopo di sostenerla nelle piccole o grandi difficoltà quotidiane, mi viene bene ogni tanto di intrattenermi su argomenti di carattere "sociale", "teosofico" e cose simili. Personalmente ritengo sia questo che ci distingue dagli animali. Il sopranaturale mi ha sempre affascinato e lo ritengo una "musica" a livelli più alti anzi... altissimi.

 

Che bello sarebbe, già fin da ora, se i membri della società umana fossero collocati in essa, esattamente come le note di una Sinfonia, ognuno troverebbe se stesso e il suo ruolo, dal più grande al più piccolo…Troverebbe importanza nel rispetto delle altre note o persone. Anche le note (o persone) meno importanti, come le acciaccature, gli abbellimenti ecc, avranno la loro importanza perché, pur se meno importanti, nel contesto melodico ci stanno benissimo (certo è che ognuno dovrà ricoprire il posto che è in grado di ricoprire, onde evitare squilibri o meglio…stonature) Non ci sarebbe né  caos, né appiattimento totale (anche quello estremamente deleterio), dove ognuno potrebbe pure perdere la sua identità…..Sì, credo che se si volesse davvero migliorare la società in cui viviamo, la musica sarebbe un ottimo punto di riferimento.   

 

Giulio  Maggi 

 

 

 

Auguro a tutti un piacevole soggiorno in codesto Sito

 

Giulio...
Giulio Maggi

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