L' Invenzione Musicale

 

Scopriamo Il Beethoven Che è In Noi

 

Se una persona può “inventare” un discorso usando il suo lessico in modo più o meno corretto o fare un disegno su soggetto libero, è pure in grado di comporre una melodia. Per questo motivo, nel presente capitolo verranno esposte alcune “tecniche” che ci consentiranno di sviluppare la creatività musicale, così che ognuno potrà divertirsi a comporre melodie dando libero spazio alla propria fantasia. Certo è che le creazioni dei grandi della musica, come Bach, Mozart, Beethoven ecc. saranno sicuramente migliori delle nostre per cui sarà meglio evitare confronti, ma… a noi che importa? Nessuno ci potrà togliere la soddisfazione di essere stati per un momento dei musicisti in erba e poi chissà… magari in mezzo alla classe si potrebbe nascondere un altro Beethoven.

 

 PRIMO METODO

Dalla Parola Alla Musica

 

Metodologie Compositive

 

Per mostrarvi che non è poi così difficile comporre delle melodie, vi presentiamo due metodologie; la prima sfrutta l’inflessione della voce, la seconda invece, nell’ambito di uno schema ritmico dato come modello base, utilizza i gradi importanti di una scala. Alla fine degli esempi, dovreste essere così in grado di capire il meccanismo e, dopo aver scelto uno schema ritmico, affidandovi alla vostra fantasia, comporre un brano musicale.

 

Utilizziamo L’ Inflessione Della Voce

 

Uno dei procedimenti assai validi per la nostra attività si basa sulle inflessioni della voce che facciamo spontaneamente quando parliamo; in un film comico con J. Dorelli, allo scopo di far ridere, si vede un’impiegata di Radio Taxi che si lascia immedesimare nel suo lavoro tanto che anche la sera, con suo marito, parla con la stessa cadenza con la quale risponde alle chiamate dei clienti . In effetti se noi dessimo alle parole sempre lo stesso accento, saremmo davvero buffi e la gente ci prenderebbe per matti. Generalmente, senza rendercene conto, quando parliamo facciamo spontaneamente delle inflessioni di voce che possono variare da persona a persona e da regione a regione. A volte con una stessa parola modulata in modo diverso, facciamo intendere una domanda o una risposta o un ordine, un dubbio e così via.

 

 

Dall’ Inflessione Sillabica Alla Melodia

 

La scansione della sillaba da origine alla melodia; esempio: pronunciamo la parola “città” nel modo più naturale possibile, l’inflessione che ne deriva, ci offre il seguente spunto melodico che troveremo a lato ( naturalmente dobbiamo considerare che l’inflessione della voce varia da persona a persona per cui il tutto è soltanto a livello indicativo).

 

 Parole di Due Sillabe

 

sillaba

 

Ecco altre modulazioni che potrebbero derivare da parole di due sillabe

 

Parole di Due Sillabe

 

sillaba

 

Ripetiamo ora l’esperimento con parole di tre sillabe e più. Per ogni declamazione, è necessario mantenere la massima naturalezza, solo più tardi, alla luce di quello che è emerso, si può procedere sull’evolversi dell’attività.

 

Parole di Tre Sillabe

 

sillaba

 

Se avete fatto attenzione, l’accento cade in concomitanza dell’inizio di ogni battuta, in quanto in esso, troviamo l’accento forte , ovvero, l’accento forte è sempre il primo di ogni battuta, gli altri sono “deboli” o “semiforti”. Un giochetto che potrebbe risultare curioso è quello di modificare la posizione dell’accento senza cambiare le parole e vedere se il significato rimane lo stesso, se cambia o se risultano parole senza senso. Ora riprendiamo le stesse parole e le inseriamo nel contesto di una frase, indi, pronunciandole sempre con naturalezza, verifichiamo se le inflessioni sono variate, tenendo presente che queste argomentazioni hanno un valore relativo, in quanto ognuno di noi possiede una sua cadenza personale che potrebbe variare da individuo a individuo.

 

sillaba

 

Ciò che appare evidente è che può variare la modulazione delle sillabe, ma non lo schema ritmico da esse generato. In genere, la melodia che emerge dalle inflessioni della voce, è vaga ed incerta; ecco l’occasione per mettere in atto la fantasia, onde “rifinire” l’abbozzo della nostra composizione. Tutti gli esempi qui sopra riportati, ci sono serviti come fase di preparazione. Ora passiamo all’attività compositiva vera e propria. Prendiamo pertanto una poesia e per ogni verso ricaviamo gli spunti melodici “fissando” sul pentagramma sia le inflessioni sia le scansioni ritmiche, magari aiutandoci con uno strumento musicale

 

San Martino

 

sillaba

 

Questa esperienza compositiva la dividiamo in due fasi 

 

Prima Fase

 

Declamazione e registrazione con audio cassetta, dei primi quattro versi Aiutandoci con un registratore, al fine di non dimenticare le varie inflessioni di voce, ci si organizza in gruppi in modo tale che uno venga impiegato solo per la registrazione e l’altro (o altri), per le varie declamazioni.

 

Seconda Fase 

 

Analisi ed elaborazione musicale dei versi registrati

 

La seconda fase, molto più complessa, la  suddividiamo nelle seguenti parti:

 

Elaborazione degli spunti melodici derivanti dalle inflessioni di voce fatte spontaneamente.
Elaborazione delle sequenze ritmiche derivanti dalla cadenza sillabica di ogni verso utilizzando come aiuto, se necessario, il flauto dolce.
Esecuzione con strumento della melodia  appena ultimata.

 

(Le note riportate hanno una cadenza ritmica diversa da quella che abbiamo studiato e che conosciamo; si tratta di una ritmica che deriva dagli accenti e inflessioni della voce. ( Il canto liturgico che sta alla base della cultura musicale europea, ha queste origini).

 

Dalle Sillabe Alle Note

 

1) Indicheremo le note o sillabe che ci sembrano corte con 1/8 (ormai sicuramente sapete come è fatta la nota di 1/8 o 1/4 ecc), quelle più lunghe 1/4 e quelle più lunghe ancora, 1/4 con il punto . Ecco le note che potrebbero derivare dalla prima strofa di S. Martino, in una eventuale recita della poesia

 

sillaba

 

Come si è detto, l’abbozzo melodico, non è ben definito e molto vago anche perché dipende dall’ inflessione personale che può variare da persona a persona, per cui niente di strano se a voi, verranno fuori altri spunti melodici

 

Elaborazione Ritmica Con L' Aiuto Del Flauto o Altro Strumento

 

2) Ora passiamo alla fase di “aggiustamento melodico” cioè, con un po’ di fantasia, trasformiamo la melodia appena abbozzata, in un disegno melodico più definito, in un contesto ritmico più regolare, pertanto, cantiamo o suoniamo più volte la melodia prima abbozzata, lasciandoci guidare dalla nostra spontaneità, finché la memorizziamo, facendo lungo il percorso, alcuni aggiustamenti tonali, fino ad arrivare ad una ritmica e melodia più evidente. Notiamo adesso quella che potrebbe essere l’evoluzione ritmica e melodica, del primo abbozzo scaturito dalla declamazione spontanea dei versi

 

sillaba

 

sillaba


 

Questa attività ci può offrire tanti altri spunti, magari prendendo quattro versi e farne di ognuno, altrettante melodie. Una prova molto interessante, ad esempio, è ripetere il disegno melodico e ritmico salendo o scendendo, trovando il modo poi, per concludere. Ecco alcune similitudini melodiche e soprattutto ritmiche, come nella 3°, 5° e 7° battuta in cui ritroviamo lo stesso schema ritmico.

 

sillaba

 

Manipolando in modo intelligente l’intero brano, eliminando alcune parti, sviluppandone altre, possiamo ottenere delle elaborazioni divertenti e originali

 


 

E Ora….Divertiamoci Un Pò

 

1° Esercizio

 

Vediamo ora se riusciamo a fissare sul pentagramma le eventuali note derivanti dalla seguente frase nonché il suo schema ritmico:

 

sillaba

 

Prego….continuate pure

 

sillaba

 

sillaba

 

sillaba


 

Sempre Più Difficile

Provate a comporre delle frasi ed in seguito ricavate il ritmo e la melodia

 

sillaba

 

Vi presentiamo ora la poesia del grande Gabriele d’Annunzio: “O falce di luna calante”, piena di musicalità, quindi molto adatta per le nostre elaborazioni… ….Cercate di immedesimarvi nel recitarla, al fine di darle il tono più adatto e spontaneo possibile, dopo di che, comincerete ad elaborarla, seguendo il procedimento che è stato usato per la poesia di S. Martino. Potete anche localizzare il verso che più vi ha colpito, sviluppando la parte melodica, come pure proporre voi stessi qualche poesia.

 

sillaba

 

Componete delle frasi ed in seguito, ricavate il ritmo e la melodia

 

sillaba

 

Altre frasi da musicare

 

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