denaro

 

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Io penso a volte di essere completamente (o quasi) immune da quello che viene chiamato: il senso del denaro. Probabilmente per essere felice, sarei dovuto nascere in altri tempi e, soprattutto, lontano dalla civiltá; magari nella foresta amazzonica, in mezzo agli indios, oppure nelle tribù aborigene australiane e, cosa importante, molto prima dell' arrivo dei coloni europei, portatori della cosiddetta civiltá ...(bella civiltá)...nonché di tante malattie.

 

Dico questo perché non avendo vissuto tale esperienza ovvero, una vita passata nel cuore delle foreste amazzoniche a tirar frecce, questo tipo di vita me la posso solo immaginare. Certo é che quella gente non aveva il senso del denaro e gli europei fecero di tutto per inculcarglielo onde non essere sempre costretti a farli lavorare con la forza e rendersi sempre più impopolari. Come se avessero avuto dei diritti da vantare su di loro....intendo, quella di farli lavorare per loro e, gratis.

 

Non dobbiamo dimenticare che la grande colonizzazione dei secoli scorsi di tutto il mondo, non ha portato fortuna all'Europa, ma le ha lasciato come eredità due belle guerre mondiali e tutti, sia vinti che vincitori, alla fine hanno dovuto mollare quello che in fondo non é mai stato loro....sarebbe stato meglio che ognuno si fosse tenuto la sua civiltà e avesse lasciato in pace le civiltà altrui.

 

Tornando al senso del denaro che é l’argomento principale del presente esposto, io credo che sia in fondo solo un senso …una sensazione … e niente più di veramente concreto di fatto, non c’é nulla. Se uno ha il frigo pieno di roba buona da mangiare, in effetti possiede qualche cosa e se qualcuno lo deruba, in effetti subisce sicuramente un danno; lo stesso dicasi per un guardaroba pieno di bei vestiti. Ma se i ladri rubano dei soldi, il danno subito é maggiore ma in fondo, de siamo obiettivi , si tratta solo di un danno teorico, ovvero….nessun danno.

 

Stiamo ragionando su parametri completamente astratti; un astrattismo totale, assoluto ma che poi avrá le sue ripercussioni nel mondo reale e questo, a causa della nostra mentalità ovvero dal nostro senso del denaro …ecco dove si trova il vero problema; il problema è il nostro stesso "senso del denaro". Quando non ci sono più soldi, quando le Borse crollano, in realtà non succede niente (sto diventando matto? Se é così mi consolo…diceva un tale che chi non possiede almeno un grammo di follia, non é poi così saggio come potrebbe sembrare)

 

Perché invece succede qualche cosa e neanche poco, quando avvengono queste cose? Perché abbiamo troppo radicato in noi il senso del denaro. Secondo me, il problema (come ho detto) non é nel sistema finanziario, delle Banche, delle Borse (questi meccanismi potrebbero essere chiamati: ameni giochini per intrattenere ragazzini); il danno é già in noi, nel nostro cervello, nella nostra mentalità, che attribuisce a determinate cose un valore assoluto, totale quando invece questo presunto valore é artificiale, già stabilito da decisioni pregresse e pianificate a tavolino…(basterebbe modificare tali decisioni…)

 

In Messico prima dell’arrivo dei coloni spagnoli, i fagioli avevano nella civiltà atzeca, un grandissimo valore ma almeno quelli avevano effettivamente un valore oltre a quello teorico attribuitogli dai finanzieri, se così si può dire, dell’epoca. Infatti é riconosciuto che il fagiolo é un ottimo alimento e sostituisce egregiamente la carne. Naturalmente, e questo fondamentale, bisogna essere molto realisti e tenere conto che la gente ha comunque, che piaccia o no, il senso del denaro molto radicato; ecco quindi che questi valori, grazie alla mentalità che abbiamo, hanno effettivamente un grande valore e non si può cambiare la situazione così, nemmeno con la forza; si farebbe solo un grandissimo male alla gente e inutilmente.

 

 

In teoria si potrebbe obbligare la gente a lavorare gratis affinché vengano prodotti, con il lavoro obbligatorio, quelle cose utili per la società e che in effetti costituirebbero una ricchezza ( in certi Paesi si é fatto questo esperimento) ma quando si obbliga la gente a fare qualche cosa, il lavoro non sarà mai fatto veramente bene. Se c’é lo stimolo del guadagno invece, é tutto diverso.

 

 

Certi partiti politici, non tenendo conto della mentalità della gente, senza un minimo di sensibilità, hanno preteso con regimi dittatoriali di cambiare il sistema ma tutto é fallito perché era la mentalità che doveva cambiare e le cose imposte con la forza, non hanno grande durata. Questo lo si può notare quando vediamo che tutti i politici, anche quelli appartenenti ai partiti promotori di queste idee, guadagnano maxi stipendi e si guardano bene dal fare polemiche in questo senso, rendendo così evidente il fatto che anche loro sono completamente intrisi di questa mentalità ed hanno il senso del denaro molto sviluppato a dispetto dell’ideale che professano…

 

Considerando che forse la mentalità legata al senso del denaro potrà anche cambiare (chissà quando), ma che per il momento non é ancora cambiata io credo, considerando che tali valori sono solamente teorici e non reali, quando avvengono i crolli finanziari, in Borsa e cose simili, stabilire artificialmente altri valori così che i vari settori del mondo lavorativo possano continuare a funzionare ed evitare che la società si blocchi evitando tra l’altro, panico e disperazione. Ecco quale è la mia proposta che cade a fagiolo (per tornare ai fagioli) con questa nuova era che da qualche tempo sta cambiando la vita della gente; l’era dell’informatica.

 

Io credo che l’informatica, che già ci ha oltre modo stupito non solo per le possibilità che ha di amministrare ditte aziende ecc... ma anche nel campo dell'arte e della Musica, possa diventare il canale, il tramite fra la mentalità del "senso del denaro" ed un ritorno alla vita primitiva (primitiva nel senso positivo) ossia, può aiutarci a creare in noi gli stimoli, anche senza bisogno di vedere, di toccare, di contare e di annusare la carta filigranata che tanto da soddisfazione alla tatto, alla vista, e addirittura all’odorato e se andiamo a vedere, niente altro. In che modo può avvenire tale passaggio fra questi due modi diversi di vita? Ecco il punto: considerando che i soldi, anche quando ci sono non li puoi mangiare, non ti ci puoi vestire, non li puoi usare come sopramobili ecc... a questo punto anche se non ci sono, non cambia nulla. Ma allora come si deve fare per stimolare la gente ai proprio impegni ed evitare quindi la paralisi?

 

 

Semplice: pagare chi lavora per finta ... Sembra una battuta, ma non lo é. Se uno é pagato per finta, va bene se anche lui a sua volta, potrà pagare per finta quando compra. Chi viene retribuito per finta, pagherà a sua volta per finta quando deve fare acquisti. Sarebbe drammatico invece, essere pagato per finta e non poter fare altrettanto quando comperi. E’ vero che i valori, quando torneranno alla fonte, saranno finti ma tutta la produzione che sta dietro a questo ritorno fittizio di denaro, é reale ed é reale tutta la fruizione che la gente ha potuto beneficiare a seguito di questa circolazione .

 

 

Ecco che così lo Stato (che in teoria dovremmo essere tutti noi) é diventato più ricco anche se i soldi non si sono visti. Quando si da libero corso a queste elucubrazioni mentali, bisogna sempre stare attenti a non uscire dalla realtà che comunque non é sinonimo di errore, e utopia non è sinonimo di sbagliato o esagerato ma semplicemente, di un qualcosa che ancora non c’é, una cosa può essere molto giusta anche se non reale; per farla diventare reale, é sufficiente avere il coraggio psicologico ossia, non avere paura di avere coraggio di attivarsi in questo senso.

 

 

Il Piano quindi potrebbe essere di creare degli enormi spazi virtuali in cifre (i numeri gestiti dall’informatica, potrebbero diventare il tramite per una vita futura senza denaro? Chissà). Con tale sistema, si possono mobilitare tante persone che con il loro lavoro, creerebbero benessere e pagarle tramite assegni o bancomat, più che per finta, il cifre teoriche; i soldi indicati in numeri nello Spazio virtuale (o Sito o qualche cosa di simile) li dai teoricamente, a chi ha lavorato realmente il quale, vedrà il suo conto corrente crescere virtualmente e nel capitale base, completamente teorico, immaginario, ovvero quello che é sul sito adibito per questo, si vedrà il denaro, quantificato solamente in numeri, abbassarsi a seguito del pagamento effettuato; è sufficiente dare importanz a questo meccanismo che si è a posto.

 

 

Quando il o i gestori responsabili di questo curioso sito, magari in riferimento ovviamente a istituti bancari, avranno realizzato guadagni, tali guadagni saranno indicati su quel sito o spazio virtuale avente questa mansione e il conto crescerà. Il pericolo di furti si concentrerebbe soltanto su eventuali pirati informatici che certo non sono da sottovalutare, ma qualora qualcuno potesse eludere le protezioni ed entrare nel sito in questione e manipolare il tutto a suo vantaggio, tutto il valore irreale, artificiale potrebbe, sempre artificialmente, essere annullato e in automatico, attivarsi un altro sito che già funzionava in parallelo con quello che é stato violato, quando era ancora disattivato e prendere il suo posto con altre password e altre protezioni….

 

 

Sono sicuro malgrado la mia ignoranza nel campo dell’economia, sia possibile realizzare tutto ciò, basta passare dalla teoria alla pratica; oggi giorno i mezzi tecnici per fare questo, ci sono e tutto questo fino a quando, come si dice nel Padre Nostro, non si realizzerà la famosa frase "Che venga il Tuo Regno e sia fatta la Tua Volontà sia fatta ecc"… allora le persone non si muoveranno più come degli schiavi o servitori (perché sono obbliobbligate o per un interesse personale) ma come dei figli ( di Dio naturalmente) ossia, allo scopo di essere utili alla nuova società nascente dove tutta l'umanita diventerà una sola famiglia e, come sappiamo, le Imprese a Conduzione familiare sono quelle che hanno sempre successo.

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